I figli

Poi, un pomeriggio, verso le tre, quando fa molto caldo e stai per addormentarti sul divano con un libro sulla faccia, senti voci fuori dal portone e un suonare furioso di campanello: è il figlio minore che arriva inaspettato, in compagnia di un numero imprecisato di persone in abbigliamento casual, acconciature rasta, cariche di zaini, chitarre e bonghi.
«Non preoccuparti, mamma, stasera suoniamo al Blues, ci fermiamo qui per un’oretta, stai pure nel tuo studio.»
Sto pure nel mio studio, mentre i musicisti si accomodano in salotto, saccheggiano il frigorifero, prosciugano le riserve di birra. Tempo un’ora ripartono, tu non vieni a sentirci, mi intima il figlio, quando mai, lo rassicuro. Prima di uscire mi prende in disparte.
«Ehm… mi sa che stanotte dormiamo qui…»
«Tutti?»
«C’è tanto posto, in qualche modo ci arrangeremo, tu e il babbo andate pure a dormire senza aspettarci.»
Andiamo pure a dormire, e la mattina dopo facciamo un giro di ricognizione: lui nella camera piccola, tre nei letti a castello di quando erano bambini, due sui divani in salotto. In cucina, pile di piatti, bottiglie vuote, noccioli di olive. Andiamo a fare la spesa, e quando torniamo se ne sono andati, la casa è di nuovo vuota e silenziosa, restano solo le lenzuola spiegazzate e un paio di portacenere stracolmi.
Eh, i figli.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a I figli

  1. wwayne ha detto:

    Il Suo racconto mi ha ricordato una vicenda di quando andavo ancora al liceo, e che coinvolse 2 miei compagni di classe, Andrea e Michele.
    Andrea e la sua famiglia invitarono Michele nella loro casa al mare, e lo accolsero dicendogli: “Fai come se fossi a casa tua.” Non l’avessero mai detto! Lui li prese alla lettera, e fece proprio come a casa sua:

    – lattine di birra finite e gettate distrattamente ai lati del divano;
    – mozziconi di sigaretta ovunque;
    – sciacquone mai tirato;
    – rutti e scuregge come se piovesse;
    – perla delle perle, lui che girava fisso nudo per casa. E per nudo intendo nudo, non con il costume.

    E il bello è che faceva il tutto con una tale naturalezza che Andrea e la sua famiglia non sapevano come farglielo capire che i suoi atteggiamenti non erano consoni. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando lui entrò in bagno mentre la mamma di Andrea era sotto la doccia, e si mise a fare la cacca come se niente fosse. Lei sulle prime rimase immobilizzata dallo shock, poi gli urlò di uscire da casa sua e non metterci mai più piede. A scuola, Michele commentò l’episodio dicendo: “Non capisco perché se la sia presa tanto: non avevo mica spostato la tendina…”

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ah ah ah! Be’, devo dire che i miei ospiti non si sono spinti a tanto!

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