Spettegolare

Vogliamo spettegolare un po’ sulla commissione d’esame, tanto per ingannare il tempo in attesa che escano i risultati?
È una buona commissione, composta al cento per cento da ottime persone, ça va sans dire. La presidente, per esempio. Competente, efficiente, sbrigativa, proprio quel che ci vuole per non impantanarsi nella pletora degli adempimenti burocratici. Indossa un solo abito, replicato in colori diversi: di cotone, sbracciato, gonna svasata con gheroni (ho cercato sul dizionario Treccani la parola giusta per indicare un pezzo di stoffa triangolare che, inserito nelle cuciture laterali di un capo di abbigliamento, serve a dargli maggiore ampiezza, ed era gherone), con aggiunta di giacchetta facoltativa. Colori: verde, blu, rosa, fantasia.
La commissaria di inglese è una ragazza giovanissima, con bellissimi capelli neri, pelle olivastra, jeans, scarpe e T-shirt rigorosamente neri o blu scuro.
Sistemi è un giovane ricciuto, sorridente, che durante le interrogazioni disegna incessantemente: al termine dei colloqui i ragazzi gli hanno chiesto di mostrargli i disegni e hanno ammirato con stupore i propri stessi volti, ritratti con una certa abilità.
Informatica invece è un uomo austero, che interroga a lungo, con pazienza e puntigliosità.
E noi? Noi siamo gli interni, i ragazzi ci conoscono già, hanno da tempo le loro opinioni sul nostro conto…

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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4 risposte a Spettegolare

  1. ninjalaspia ha detto:

    Desueto e molto umano il racconto di chi sta dall’altra parte della cattedra. Sei riuscita a rendere palpabili e meno lontani i professori della commissione d’esame… e ricordo quando toccò a me sostenere i loro sguardi, mi chiedevo quale gusto di gelato preferissero, così, solo per sentirli meno lontani e temerli meno

  2. marisasalabelle ha detto:

    Anch’io ho un pessimo ricordo dei professori che mi esaminarono alla maturità. A quei tempi la commissione era composta tutta di esterni, tranne un solo membro del consiglio di classe. Ricordo il giorno del mio orale, avevo portato filosofia come prima materia e avevo studiato, ero convinta di essere ben preparata. Invece, lì, letteralmente non capivo quello che il professore mi stava chiedendo… Andai nel pallone, feci male anche in italiano, deludendo la mia professoressa, che mi teneva in grande considerazione. Perciò, sì, l’esame può fare paura.

  3. tramedipensieri ha detto:

    Un pessimo ricordo dell’esame di maturità.
    In genere essere ammessi con un’ottima valutazione si rischia molto di più….
    A me il commissario eterno di italiano chiese la poesia di Gozzano, programma del terzo anno, anno in cui ci fu un’esame di qualifica brillantemente superato.
    Quindi per me era un capitolo chiuso.
    Ho studiato il programma del quarto e del quinto…

    E’ chiaro che ho contestato…e mi sono giocata la votazione finale….Ricordo vennero diverse insegnanti ad assistere.

    Ho ancora gli incubi.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Ha sbagliato lui: l’esame verte solo sul programma dell’ultimo anno. Ma qualche commissario soffre di delirio di onnipotenza…
    Insomma siamo tutte ex scolarette traumatizzate! 🙂

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