Minaccia terroristica

Necessità familiari mi costringono ad andare a Cagliari negli ultimi giorni delle vacanze pasquali. Prenoto il volo su internet, congratulandomi con me stessa per la mia abilità, fino al momento in cui clicco su “compra ora” e scopro di non aver compilato certi campi obbligatori nascosti chissà dove. Indietro tutta, ricominciare, e dopo vari tentativi riesco in sole due ore ad acquistare il biglietto e a fare il check-in online. Trovo qualcuno che mi accompagni a Pisa, dato che la mia auto ha scelto proprio questi giorni per esalare il suo ultimo respiro, trovo qualcuno che in mia assenza si occupi del cane, preparo la valigia: bagaglio a mano, starò via solo tre giorni. Coscienziosamente, preparo una bustina trasparente delle giuste dimensioni e ci metto dentro il deodorante, la crema per le mani, il fondotinta, tutto in confezioni inferiori a 100 ml, come richiesto espressamente dalla compagnia aerea. Non si sa mai cosa potrei combinare con un flacone di profumo o con un maxi vasetto di Nivea! Metto la bustina dentro la valigia, pronta a tirarla fuori e a mostrarla agli addetti al controllo bagagli.
Ed eccomi qui, che mi tolgo il giaccone e lo metto in un contenitore di plastica, in un altro poso la mia borsa, in un altro ancora il trolley; per il momento mantengo ai piedi le scarpe, ma sono disponibile a levarmi anche quelle, se necessario per la sicurezza di tutti i passeggeri. Passo indenne dal varco, ma uno dei miei contenitori fa suonare l’allarme. Eppure non mi pareva di avere con me armi né droghe …
«Signora!» urla sconvolto uno degli addetti.
«Che succede?»
«Lei… Lei in borsa ha un paio di forbici!»
Un paio di forbici? Ma certo… ho messo nella borsa il mio astuccio da professoressa, dove insieme a penne rosse e nere, matite rosse e blu e gomme per cancellare tengo le forbici, che mi servono a tagliare la carta e a minacciare di morte i miei alunni. Apro la borsetta, prendo l’astuccio, estraggo le forbici, gliele consegno.
«Che faccio, signora, le butto via?»
Ma certo… L’uomo prende le mie forbici e le getta in un cestino. Un’altra minaccia terroristica è stata sventata.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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Una risposta a Minaccia terroristica

  1. wwayne ha detto:

    Melius abundare quam deficere, dicevano i latini. La prudenza non è mai troppa, dicono gli Italiani. Il troppo stroppia, dice Lei. Come sempre, i proverbi si prestano a sostenere tutto e il contrario di tutto. 🙂

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