I docenti migliori

Grazie all’assunzione diretta, si dice, i presidi potranno assicurarsi i docenti migliori. Ancora non è chiaro se questa novità riguardi solo i nuovi assunti o non rimetta in ballo anche i docenti che da anni sono stabili, come me, che insegno all’Istituto Tecnico dal 1991. Abbasso i privilegi e i privilegiati, via dal muffoso posto fisso: tutti in pista, in un balletto frenetico. Sarò di certo tra i bravi e ambiti, e già immagino lotte accanite tra dirigenti per assicurarsi la mia collaborazione.

«Salabelle la voglio io!»

«No, io!»

«Darà lustro al mio Istituto!»

«Sarà il fiore all’occhiello del mio liceo…»

«Voi del Tecnico l’avete tenuta a lungo in ostaggio, ora tocca a qualcun altro.»

Mi domando: chi la spunterà? E grazie a quali mezzi? Cioè, sarò io alla fine a scegliere la scuola da illustrare con la mia presenza, ci sarà un’estrazione come per la Lotteria Italia, mi blandiranno offrendomi aule spaziose dotate di LIM o mi proporranno uno stipendio più alto? Ma soprattutto, una volta che l’Istituto fortunato si sarà assicurato i miei servigi, che ne sarà degli altri?

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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3 risposte a I docenti migliori

  1. RobySan ha detto:

    Andranno raminghi mendicando uno straccio di laureato (anche “breve”, anche denutrito) pur di tappare il buco.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Il post è ovviamente scherzoso, ma le domande che mi pongo sono: ammesso che il preside possa scegliere i propri insegnanti, e stabilito che debba “scegliersi i migliori”, nel caso che un docente sia disputato tra più scuole, chi sceglierà e in base a quale criterio? Dando per scontato che lo stipendio sia quello che lo Stato elargisce a tutti, e che le favolose remunerazioni extra promesse da Renzi (sessanta euro ogni tre anni, un biglietto del cinema, buoni per la macchinetta delle merende…) possano scattare solo dopo che il docente ha dimostrato di essere “meritevole”.
    Inoltre: se qualcuno si accaparrerà i docenti migliori, è certo che a qualcun altro toccheranno quelli peggiori… e questo, sinceramente, non mi sembra bello per la Buona Scuola.

    • RobySan ha detto:

      Appare ovvio che, in una logica di competizione, se c’è chi vince allora c’è anche chi perde! L’illusione smerciata a buon prezzo è che, costringendo alla gara, si diventi tutti vincitori (pur di potersi mantenere il panino quotidiano).

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