Intransigente

Si sa che il cellulare, in classe, è bandito. E io sono intransigente su questo punto. Ma, a meno di non farsi consegnare gli infernali apparecchi all’inizio della lezione, per poi restituirli alla fine della medesima, pratica alla quale non sono incline per svariate ragioni, è difficile, anche per il docente più attento, essere certo che nessun cellulare è acceso. Perciò una mattina succede, e non è la prima volta, che una tipica melodia si propaghi nell’aria proprio nel bel mezzo della spiegazione di un importante argomento di studio.
«A chi è che sta suonando il cellulare?» domando in tono inquisitorio.
Silenzio. Tacciono, i reprobi. Nessuno che dica, scusi, professoressa, è il mio, l’avevo dimenticato acceso.
«Ebbene?» insisto, mentre la musichetta continua imperterrita e nessuno la mette a tacere.
Finalmente parla Luca.
«Ehm, prof. Mi sa che è il suo…» dice, indicando la mia borsetta poggiata sulla cattedra. È da lì che proviene l’infernale suoneria.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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