Testimoni

In un grande cinema nel centro di Cracovia, l’incontro con i testimoni. Ogni anno si assottiglia un po’ il numero dei sopravvissuti che ancora possono testimoniare la loro esperienza. Ci sono le sorelle Bucci, le più giovani sopravvissute italiane del lager di Auschwitz, che vengono tutti gli anni in gita con gli studenti; Marcello Martini, che aveva 14 anni e riuscì a salvarsi grazie a una brutta ferita al piede che lo fece ricoverare in infermeria, dove un uomo si prese cura di lui; Antonio Ceseri, che riuscì a sopravvivere fingendosi morto tra i cadaveri di oltre 100 fucilati, e che ci strappa una risata dicendo: «Arrivarono i soldati sovietici e ci liberarono: vu’ sie’e liberi, ci dissero.» Perché, come è risaputo, i soldati sovietici parlavano in fiorentino stretto.
La serata dedicata alle testimonianze, che io temevo risultasse noiosa ai ragazzi, è stata invece uno dei momenti più coinvolgenti. Sono rimasti in pochi, i sopravvissuti alla Shoah ancora in vita, e questo drappello si assottiglierà fatalmente sempre di più: siamo fortunati, quindi, ad avere la possibilità di ascoltare la loro voce, vedere i loro volti, sentirne la presenza mentre ci raccontano quanto è loro accaduto, ormai tanti anni fa.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario, scuola e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...