Tilt

Oggi la nostra scuola è andata in tilt. È saltata la corrente elettrica. Non funzionavano le luci al neon e i corridoi semibui erano illuminati a malapena dalle luci d’emergenza. Non funzionavano i totem per registrare l’entrata degli alunni. Non funzionava il collegamento internet e di conseguenza non funzionava il registro elettronico. Il mio computer non funzionava nemmeno a pile, e questo è strano.
Per fortuna nelle aule funzionava la luce del sole che entrava dai finestroni a tutta parete, funzionavano i libri e i quaderni, e funzionavamo noi.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a Tilt

  1. wwayne ha detto:

    Questa è una delle ragioni per cui a mio giudizio bisogna digitalizzare il meno possibile: una società digitalizzata è una società dove, appena la macchina ti pianta in asso, subito non sai da che parte rigirarti.
    E’ molto rischioso digitalizzare non solo per le procedure burocratiche (come nel caso del registro elettronico e del totem), ma anche per la conservazione dei dati: infatti se una cosa la scrivi su un foglio e ti ricordi dove l’hai messo sei a posto, se invece la scrivi al computer e poi il computer si rompe hai perso tutto. Non ha idea di quante volte ho rischiato di dover riscrivere la tesi da capo per questo motivo.
    E non mi si dica “puoi copiare su chiavetta”: per scrivere una tesi devi creare decine di file, e non ti ricorderai mai di salvarli uno per uno sulla tua chiavetta. E se anche li salvi tutti, poi magari ci torni sopra, li allunghi di due o tre pagine e ti scordi di salvare su chiavetta la versione più aggiornata del file. In quel caso non devi riscriverlo tutto, ma hai perso quelle due o tre pagine che erano solo su computer.
    Insomma, per chi scrive una tesi c’è poco da fare: bisogna stare alla sorte, e pregare che il computer non perda i dati.
    Per tutti gli altri, un consiglio: scrivete al computer il meno possibile.

  2. wwayne ha detto:

    Il che detto da un blogger suona paradossale, me ne rendo conto.

  3. marisasalabelle ha detto:

    Io scrivo tutto sul computer…
    una volta ho perso una chiavetta su cui avevo un sacco di file…
    da allora ho imparato a fare salvataggi multipli, su pc, chiavette, cd… il casino poi è orientarsi tra le diverse versioni di un testo…
    io la tesi l’ho battuta tutta a macchina nel lontano 1978
    battevo la tesi quando rapirono Moro…

    • wwayne ha detto:

      Capisco perfettamente come si è sentita quando ha perso quella chiavetta. Io, ogni volta che temevo di aver perso un file che mi era costato settimane di lavoro, cadevo nel panico più totale. Grazie per la risposta! 🙂

  4. RobySan ha detto:

    Scrivo sul computer allo scopo di essere dimenticato. Scomparire senza lascare traccia di me, come una nuvola nel vento.

  5. RobySan ha detto:

    …lasciare (sob!)…

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