Anch’io

Sto leggendo “Fantasmi del passato” di Marco Vichi. Il romanzo è ambientato a Firenze nel 1967. A pagina 58, il commissario Bordelli sta facendo una delle sue interminabili passeggiate.
«Prima di arrivare al Ponte Rosso attraversò la strada, e mugolando una canzone di Modugno entrò nei giardini dell’Orticoltura. Nonostante il freddo, decine di bambini giocavano a gruppetti, sparsi qua e là sotto gli alberi, e il pigolio delle vocine ricordava una spiaggia in estate. Le mamme chiacchieravano sulle panchine…»
Socchiudo gli occhi: il Giardino Ortifrutticolo, 1967. Ci dovevo essere anch’io, là, con mia nonna e i numerosi fratellini e cuginetti di cui ero la decana. Ero quella con gli occhiali e i capelli dritti come spaghetti, seduta sulla panchina accanto a mia nonna, completamente assorta nella lettura di qualche romanzo. Chissà se il commissario Bordelli mi ha visto, o se ha scambiato qualche parola con la nonna, impegnata col suo eterno lavoro a maglia…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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3 risposte a Anch’io

  1. wwayne ha detto:

    Mio padre è un super fan di Marco Vichi. Io invece ho letto solo i primi 2 libri del commissario Bordelli, e il secondo mi lasciò così tanto con l’amaro in bocca che decisi di allontanarmi da quest’autore. Non escludo di rivedere questa mia posizione in futuro.
    Colgo l’occasione per segnarlarLe che ho recensito uno dei romanzi rosa di cui abbiamo parlato il mese scorso: http://wwayne.wordpress.com/2014/12/01/serate-con-gli-amici/. 🙂

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ti confesserò che nemmeno io sono una sua fan… ma sono stata alla presentazione di “Fantasmi del passato” alla libreria di mio fratello (Les bouquinistes, Via dei Cancellieri 5, Pistoia) e ho comprato il libro.
    Vichi scrive bene, è suggestivo, ma a volte si dilunga un po’ troppo. Un suo romanzo che avevo letto precedentemente (Il commissario Bordelli) mi aveva deluso sul piano strettamente poliziesco, però ho deciso di riprovarci con questo. Sono circa a metà. E mi ha colpito l’ambientazione. Nel 1967 abitavo già a Pistoia, ma mia nonna e le mie zie stavano a Firenze e noi andavamo spesso da loro.. Mia nonna portava noi bambini al giardino dell’Orticultura di cui parla Vichi…
    E il giorno dell’Alluvione mia sorella era ospite dei nonni a Firenze…
    Ce n’è più che abbastanza per un’operazione nostalgia!

    • wwayne ha detto:

      L’effetto nostalgia influenza moltissimo anche le mie letture. Ad esempio, io ho passato l’infanzia a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill e l’adolescenza a vedere quelli di John Wayne, e quindi era chiaro che in età adulta mi sarei messo a leggere decine di romanzi western. Grazie per la risposta! 🙂

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