Eufoniche

Leggiucchiando qua e là sulle riviste letterarie in rete e sui siti frequentati da lettori e aspiranti scrittori, mi accorgo che è in corso un grande sollevamento contro la D eufonica. Questa innocua letterina è ormai avversata dai più.
«Ho letto un orribile racconto. Pieno di eufoniche, figuratevi.»
«È inconcepibile! C’è chi si ostina a usarle?»
«Altroché! Eppure tutti sanno che non vanno assolutamente bene.»
«Ci sono tanti analfabeti al giorno d’oggi!»
«Io, quando vedo che un presunto scrittore usa le eufoniche butto il libro direttamente nella spazzatura!»
«E poi, le eufoniche sono così cacofoniche…»
Queste discussioni accese mi sorprendono. Ai tempi in cui andavo a scuola, mi insegnarono a usare la D eufonica per non far incontrare due vocali, una alla fine di una parola, l’altra all’inizio della successiva. È vero che sono passati tanti anni e che la lingua cambia, ma tutto questo accanimento mi fa sorridere. Ma le novità non sono finite: dopo la battaglia contro le eufoniche, sta cominciando quella contro l’apostrofo.
«Non dirmi che usi ancora l’apostrofo!»
«È così rozzo!»
«Apostrofo! Tsé! C’è tanto analfabetismo, in giro…»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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7 risposte a Eufoniche

  1. RobySan ha detto:

    In effetti la “d” eufonica sta benone tra due “e” o tra due “a” (benché i toscani non l’usino da ben prima dell’era internettiana!). Nelle varie edizioni della Commedia, Il Sommo la usa anche in questo modo: “ad una ad una”; per ragioni ritmiche e metriche, suppongo. Ma certo gli “od altro”, e cose del genere, stan meglio in un verbale dei carabinieri che non in uno scritto con pretese letterarie.

  2. wwayne ha detto:

    Ho sempre odiato il benaltrismo, e chi lo pratica tirando fuori la scontatissima, stucchevolissima frase “Sono ben altri i problemi dell’Italia.” Questo, però, è uno dei pochi casi in cui questa frase ci calza a pennello.

  3. wwayne ha detto:

    P.S.: Ieri a Porta a porta Alfano ha buttato fango su Salvini per minuti e minuti. La cosa mi ha ispirato 2 riflessioni:
    1) E’ un poveraccio che insulta un altro poveraccio;
    2) Non ha ancora capito, il caro Angelino, che Salvini è l’astro nascente del centrodestra italiano, e quindi attaccandolo frontalmente Alfano non fa altro che avviarsi a grandi passi verso la sua estinzione politica… quella che io aspetto trepidante e fiducioso…

  4. marisasalabelle ha detto:

    Sulle eufoniche: rispetto ai miei tempi, ormai lontanissimi, le eufoniche erano d’obbligo anche tra vocali diverse, oggi il gusto è cambiato, e può essere vero che in alcuni casi è preferibile non usarle. Tuttavia, persone della mia generazione (che siamo in tanti, essendo l’Italia come è noto un paese di vecchi) hanno nell’orecchio quella regola imparata da piccoli e l’applicano senza pensarci. Personalmente non trovo nulla di male nel dire “ad ogni pié sospinto”, “ed un’altra cosa” o simili. In ogni caso, quello che mi fa sorridere è l’indignazione di chi se la prende con questo uso, forse un po’ demodé, ma tutto sommato inoffensivo. Magari quella stessa persona sbaglia clamorosamente i congiuntivi…
    Infine, penso che l’uso delle eufoniche per chi pubblica testi sia risolvibile a livello di editing: può essere l’editore, o meglio l’editor, a suggerire all’autore di snellire.
    Su Alfano e Salvini: Dio ce ne scampi e liberi! In ogni caso Salvini non mi sembra proprio un poveraccio ma un uomo politico molto astuto e pericoloso.

    • wwayne ha detto:

      Lo definisco poveraccio per l’atteggiamento bieco, cinico e populista con cui cavalca gli istinti più bassi di parte del popolo italiano, come la tendenza al razzismo.
      Sulla sua astuzia siamo d’accordo; sulla sua pericolosità un po’ meno, perché tanto la Lega Nord non vincerà mai le elezioni, e un partito che non governerà mai a mio giudizio non può far molto danno, gli mancano i mezzi per farlo. E’ il classico can che abbaia ma non morde. Ma forse sto confondendo le mie speranze con la realtà. Grazie per la risposta! 🙂

  5. marisasalabelle ha detto:

    A dir vero la Lega ha governato a lungo, nella micidiale alleanza con Berlusconi. Alla Lega si deve la pessima legge Bossi-Fini che è ancora in vigore. Inoltre governa la regione più importante d’Italia, la Lombardia. Non ho mai creduto che potesse diventare un partito maggioritario a livello nazionale, ma in questo Paese alla deriva può accadere di tutto… anche che cittadini impoveriti, impauriti e incattiviti si convertano al credo leghista. In questo caso si passerebbe da un Matteo all’altro… ma sebbene non adori l’attuale, preferisco lui all’eventuale successore omonimo.

    • wwayne ha detto:

      A me basta che non governi Grillo. E’ per questo che sono quasi contento del successo di Salvini: perché l’ascesa della Lega sta succhiando al Movimento 5 stelle molti degli elettori che credono nella cosiddetta “anti – politica.” Se l’azione combinata dei due Matteo riuscirà a disinnescare la bomba Grillo e a ridurre il Movimento 5 Stelle a terzo partito, tirerò un gigantesco sospiro di sollievo. Firmerei per avere questo risultato alle prossime elezioni:
      – PD primo;
      – Lega Nord seconda;
      – Movimento 5 Stelle terzo;
      – Alfano fuori.

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