Probabilmente il ministro

Ho dato qualche insufficienza, nel primo compito di italiano in quinta. Alcuni ragazzi, nonostante le lezioni dedicate all’argomento fin dalla terza, le indicazioni date in sede di correzione degli elaborati, le esercitazioni svolte, hanno ancora difficoltà a svolgere il cosiddetto saggio breve. Ok, non è tanto facile. Ma ci abbiamo lavorato tanto su e speravo…
In sostanza, cos’è questo benedetto saggio breve? Si tratta di una nuovissima tipologia di testo introdotta nel lontano 1999 dall’allora ministro Berlinguer allo scopo di rottamare il vecchio (e, ammettiamolo, stantio) tema d’italiano. All’inizio non era molto chiaro neanche a noi prof di che cosa esattamente si trattasse ma ne abbiamo discusso a lungo, ci siamo confrontati tra di noi, e poi con gli anni ci sono venuti in aiuto quei famigerati manualetti di scrittura che sono sempre allegati ai libri di letteratura. In pratica, si tratta di fornire allo studente un po’ di documentazione su un argomento in modo che possa informarsi adeguatamente, allo scopo di scrivere il suo “saggio” senza sparare troppe cavolate. Indispensabile, ai fini dello svolgimento del saggio, è individuare una tesi da sostenere e utilizzare i documenti per costruire argomentazioni all’uopo. Non sembra male, a dirla così, ma posso assicurare che non è una cosa tanto facile. Il rischio principale che si corre è quello di fare la parafrasi dei documenti, i quali, peraltro, non sempre vanno d’accordo tra di loro, anzi, non devono andarci, poiché rappresentano punti di vista diversi sul tema in questione.
«Quindi, ragazzi, mi raccomando: non dovete riassumere i documenti, ma usarli per creare il vostro saggio, con una vostra idea centrale ben riconoscibile, con argomenti condivisibili e coerenti. Ricordate: mai, mai fare il riassunto. Quando voglio che facciate un riassunto ve lo dico espressamente.»
Ma stamattina, quando ho riportato i compiti e alcuni mi hanno chiesto ragione di quei 5 e di quei 4, e io per l’ennesima volta ho iniziato la mia recriminatoria, una mano si è alzata dalla seconda fila.
«Dimmi.»
«Ecco… tempo fa ho sentito un intervento del ministro Giannini. Ha parlato della riforma dell’esame di stato e del saggio breve.»
«Sì. E ha detto che il saggio breve resterà tra le prove d’esame, ecco perché è importante imparare a farlo bene.»
«Il ministro lo ha definito “un riassunto con più fonti”.»
«Ah… be’… ecco… probabilmente il ministro…»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Probabilmente il ministro

  1. tramedipensieri ha detto:

    ..un riassunto con più fonti…

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