Lo scandalo

«È ora di finirla con lo scandalo delle supplenze!»
Quante volte ho sentito ripetere questo ritornello negli ultimi anni? Basta con le supplenze, le supplenze sono uno scempio, porremo fine alle supplenze. E in effetti, da tanti anni ormai, le supplenze brevi non esistono più. Se il professore di tuo figlio si ammala, fino a due settimane di assenza non ha diritto ad essere sostituito da un supplente della propria materia. Un insegnante cui vengano affidate temporaneamente le sue classi, che si metta in contatto con lui e si dia da fare per svolgere almeno in parte il programma che il titolare si era prefisso. Per ottenere ciò, il docente deve stare a casa per più di quindici giorni.
A questo punto bisogna rimuovere due pregiudizi:
1) Che i professori godano di una salute di ferro e si assentino dal lavoro solo per capriccio e per scarsa voglia di lavorare. Non dico che non esistano individui di questo genere! Esistono in tutti gli ambiti lavorativi, non solo nella scuola. Ma sono una piccola minoranza. L’insegnante in genere evita di assentarsi perché sa che nessuno farà il lavoro al posto suo, la classe resterà ferma e al suo ritorno dovrà arrabattarsi per rimettersi in pari con la sua programmazione.
2) Che i supplenti siano degli inetti, incapaci di impiegare utilmente il tempo che trascorrono nella classe, oggetto di spernacchiamento e lancio di aeroplanini da parte degli studenti più indisciplinati. Anche in questo caso, esistono supplenti incapaci, o magari solo inesperti, ma anche in questo caso si tratta di una minoranza.
Vuoi che tuo figlio e i suoi compagni abbiano ore scoperte, sostituzioni tappabuchi, entrate posticipate e uscite anticipate? Allora rallegrati per l’abolizione delle supplenze perché è così che funzionano le cose.
Dice: ma d’ora in poi le supplenze saranno affidate ai colleghi titolari. A parte il fatto che è già così (ore a disposizione, ore aggiuntive, scambio di ore tra colleghi). Mettiamo che il docente di matematica di tuo figlio si rompa un piede e stia in malattia per due mesi. Mettiamo che la professoressa di chimica sia incinta e vada in maternità… no, questo non può succedere, data l’età piuttosto avanzata della maggior parte delle docenti italiane. Mettiamo che al professore di elettronica venga un tumore: succede, sapete? E debba stare assente per dei mesi.
Non preoccuparti! Abbiamo abolito lo scandalo delle supplenze! I docenti della scuola sostituiranno il collega assente. In che modo? Be’, il vicepreside consulterà l’orario del giorno, vedrà chi ha un’ora libera corrispondente a un’ora di lezione del collega ammalato, scriverà un ordine di servizio e lo farà recapitare al fortunato sostituto da una collaboratrice scolastica. Cosa insegna il docente ammalato? Inglese. Cosa insegna il sostituto? Fisica. Be’, non importa, almeno porterà avanti il suo lavoro nella classe e le ore di inglese saranno recuperate quando tornerà il collega…
Come? Non è la sua classe? Ah, be’, allora dovrà ingegnarsi… Porterà la classe in laboratorio e improvviserà una lezione estemporanea… Come? Il laboratorio di fisica in quell’ora è occupato da un’altra classe? La classe in cui deve recarsi non ha fisica tra le materie del suo curriculum? Be’, allora farà due chiacchiere con la classe sconosciuta con la quale sta andando a intrattenersi, o proporrà ai ragazzi di svolgere i compiti delle altre materie della giornata, o si limiterà a fare sorveglianza.
E questo, grazie alla grande innovazione dell’abolizione delle supplenze, non sarà solo per i primi quindici giorni di assenza di un docente ammalato, ma per tutto il tempo della sua assenza, dovesse anche durare sei mesi. Vuoi mettere il vantaggio per tuo figlio?

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a Lo scandalo

  1. tramedipensieri ha detto:

    Leggevo proprio ora su un altro blog lo scandalo e la vergogna del lavoro artigianale…

    É un’Italia che si arrabatta

    penso che i ragazzi abbiano già perso e così i genitori….
    Ma i ragazzi studiosi c’è l’hanno sempre fatta e così i genitori piuttosto che risolverlo con una gran bella protesta insieme ai loro figli preferiscono chi può ..pagare con lezioni private i buchi delle assenze degli insegnanti di ruolo.

    Abbiamo perso tutti quando ci siamo divisi in categorie…quando non abbiamo detto niente sui colleghi più furbi…e presidi compiacenti che dichiarano sempre di aver le mani legate

    A pagare sono sempre le persone diligenti
    Ma questo é un altro discorso
    Forse

  2. marisasalabelle ha detto:

    Spero proprio di no! Anche se qualche volta sono pessimista…

    • wwayne ha detto:

      In effetti in questo momento l’Italia è nettamente divisa tra ottimisti e pessimisti. I primi votano Renzi, i secondi votano Grillo. Il primo si nutre dei sogni della gente, il secondo della sua disperazione. E siccome alla gente piace di più sognare che piangersi addosso, vince Renzi. Tutto lineare.
      E onestamente è anche meglio così: Renzi è un vandalo che sta sfasciando la Costituzione, ma Grillo sfascerebbe l’ intero Stato, e al suo posto ci metterebbe una dittatura che andrebbe, per usare parole sue, “oltre Hitler.” L’espressione “male minore” sembra fatta apposta per Renzi.

  3. marisasalabelle ha detto:

    Di solito non parlo di politica in questo blog, anche se credo che i miei lettori si siano fatti un po’ un’idea su come la penso riguardo a certe questioni.
    Non amo Renzi, non amo nemmeno Grillo. In ogni caso, in questo momento è con Renzi che abbiamo a che fare. Trovo che sia un fanfarone, e non gli perdono la scelta di avere per interlocutore privilegiato Berlusconi. Certo non auguro all’Italia di fallire, così mi limito a stare a guardare. Chissà cosa ci aspetta? Non sono un’ottimista, ma non voglio nemmeno essere disfattista, perché se le cose vanno male, ne soffriremo tutti, e principalmente i giovani, tra i quali ci sono i miei figli e i miei alunni…

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