Un posto dove stare

Il soggiorno di casa mia si apre su un cortiletto pavimentato, circondato su tre lati da una striscia verde e sovrastato da un terrazzino quadrato, sul quale a malapena stanno un tavolino tondo, quattro sedie di plastica e una sdraio che ho comprato all’inizio di questa estate. I bordi del cortiletto ospitano siepi di rincospermo, che nel mese di giugno fioriscono esalando un profumo meraviglioso, un cespo di rose che svettano altissime, un oleandro, un acero canadese che d’inverno diventa rosso fuoco, e soprattutto erbacce a profusione. Dalle commessure del pavimento sbucano altre erbe selvatiche e robustissime e tutto l’insieme dà un’impressione di trascuratezza e abbandono. Io non sono minimamente portata ai lavori di giardinaggio e il mio impegno si limita a far venire, di tanto in tanto, il giardiniere dei vicini a disboscare.
Il terrazzino minuscolo è il mio rifugio: durante i freddi mesi invernali sogno il momento in cui potrò sedermi là fuori a leggere i miei libri e a farmi scaldare dal sole. Purtroppo la primavera, in questi ultimi anni, si è rivelata piuttosto aspra e non tanto incoraggiante per chi desideri sedere all’aperto senza congelare. L’inizio dell’estate, al contrario, è stato micidiale, con temperature africane e l’assoluta impossibilità di stare fuori senza sciogliersi come un ghiacciolo. Ora siamo a luglio inoltrato: da tre giorni fa un freddo birbone, un promettente cielo sereno si riempie in un secondo di nuvoloni neri, il vento soffia gelido, scoppiano improvvisi acquazzoni. Coi miei libri cerco invano un luogo confortevole: il salotto, troppo buio, lo studio, dove sono costretta a indossare una felpa e i piedi mi si congelano, il letto, dove non riesco a trovare una posizione confortevole per leggere. Così al minimo raggio di sole mi precipito sul terrazzo, mi accomodo sulla mia sdraio imbottita, stendo le gambe al sole, tengo la testa all’ombra e sono felice… fino al prossimo scroscio di pioggia.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Un posto dove stare

  1. tramedipensieri ha detto:

    ..e già t’immagino…occhi socchiusi, e respiri lenti in completo relax…. 🙂

  2. marisasalabelle ha detto:

    …e fuga precipitosa alle prime gocce d’acqua!

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