Una cosa

C’è da dire una cosa. A me, di tanto in tanto, i ragazzi mi fanno perdere la pazienza. Meno spesso di quello che pensano loro, perché a volte faccio solo finta di perdere la pazienza. Ma ci sono volte in cui la perdo davvero, e in quelle occasioni vorrei tirare fuori dal mio trolley un mitra e sparare a raffica contro tutti.
Ma ci sono anche volte in cui li adoro, per esempio quando c’è la giornata conclusiva di un progetto al quale abbiamo partecipato, e ci andiamo, e la sala è piena di ragazzi e ragazze di tutte le scuole, e loro devono presentare il lavoro che hanno realizzato, e sono tutti emozionati, e nonostante non siano molto bravi a presentarlo, appare subito evidente che il loro lavoro è il migliore di tutti, e vengono proclamati vincitori, e ricevono in premio una pila di libri che non leggeranno mai: ecco, in quel momento li amo, e li trovo bellissimi e simpaticissimi, e ci facciamo la foto tutti insieme, e sento che Andrea dice a Lorenzo metti un braccio intorno alle spalle della prof.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Maschi e femmine, Fabbrica delle emozioni, Pistoia

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario, scuola e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Una cosa

  1. tramedipensieri ha detto:

    Che bellezza tutto ciò! 🙂

  2. Mr.Loto ha detto:

    Le anime dei giovani sono piene di contraddizioni …. forse è per questo che suscitano emozioni contrastanti!;)

  3. marisasalabelle ha detto:

    Dite la verità, non siamo bellissimi?

  4. Gianni Cuccu ha detto:

    massalve professoressa!
    giusto 2 minuti fa ho visto un video interessante che credo appartenga a quella fascia di documentazioni riguardanti gli “esperimenti sociali” dove ci sono dei fattori interessanti riguardanti per l’appunto la tematica della violenza ..sulle donne. Ho pensato che potrebbe essere interessante dare uno sguardo all’altra faccia della medaglia, considerando quanto abbiamo lavorato sulla questione!
    ecco il link al video: http://www.guardachevideo.it/video/1926/quando-i-ruoli-si-invertono-le-persone-hanno-reazioni-diverse-davanti-alla-violenza-domestica

  5. marisasalabelle ha detto:

    Macciao Gianni! andrò a vedere il tuo video e poi ti saprò dire. Ma sappi fin da ora che se vuoi convincermi che sono le donne, in realtà, ad aver sempre oppresso gli uomini, avrai del filo da torcere (tanto per usare un’espressione delle più viete, adatta a una prof vecchio stampo quale mi vanto di essere.)

  6. Gianni Cuccu ha detto:

    Lei sa che sono una persona aperta al dialogo, e attendo la sua opinione al riguardo.

    p.s. ovviamente non andrei mai a dire che le Uniche e Sole donne hanno Sempre oppresso gli uomini, sarebbe una affermazione troppo sbilanciata.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Be’, lo sai, ne abbiamo parlato tante volte, no? Il dato di fatto è la violenza maschile sulle donne. La confermano secoli di storia, pagine e pagine di cronaca, statistiche, vicende quotidiane di cui tutti abbiamo prima o poi sentito parlare. Ciò non esclude, naturalmente, che esista il contrario: che vi siano donne che opprimono i loro compagni, che commettono azioni discriminatorie o violente verso uomini.
    Ho visto il video, ma mi pare che non dimostri nulla. Una coppia litiga in mezzo alla strada: l’uomo è aggressivo verso la sua compagna, suscitando la disapprovazione dei passanti. La scenetta si ripete a parti invertite, ma quando è la donna ad aggredire l’uomo, nessuno si sdegna. Come dobbiamo interpretarlo? La prima cosa cui mi viene da pensare è che, come recitano i due (prima il cattivo è lui, poi è lei) potrebbero recitare anche gli altri. Potrebbe essere, insomma, un video interamente costruito, che non ha alcun valore.
    Ammettiamo, per amore della discussione, che solo i due protagonisti interpretino una parte e che i passanti reagiscano spontaneamente, convinti di assistere a un vero litigio. Questo dimostrerebbe che le persone sono inclini a considerare inappropriata l’aggressività verso una donna e non quella verso un uomo. Potrebbero pensare che la donna è più fragile, che essere violenti contro una donna è più grave che esserlo verso un uomo, così come molti si sdegnerebbero per un comportamento aggressivo verso un bambino. È un pensiero diffuso, e ti faccio osservare che è comunque discriminatorio, perché considera la donna non pari all’uomo.
    In ogni caso, un singolo video non ha alcuna forza dimostrativa: bisognerebbe girarne molti, vedere quali sono le reazioni delle persone, fare una statistica…
    Infine, il dato che viene esibito al termine del breve filmato. “Il 40% delle violenze domestiche è subito dagli uomini”. Be’, la prima cosa che mi viene in mente è “Se è così, il 60% viene subito dalle donne”. La seconda: “è subito dagli uomini”, ma da chi è agito? La violenza domestica può essere anche quella di un padre contro un figlio, per esempio: in questo caso si tratterebbe di violenza subita da un uomo ma esercitata da un uomo. Ma la domanda più importante è: che dato è? A quale nazione, realtà sociale, periodo si riferisce? Un dato sparato così, decontestualizzato, indimostrato e indimostrabile, non ha alcun valore.
    E ora fa’ il bravo, Gianni, altrimenti vengo lì e ti riempio di bot… ehm… ops…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...