Le rane

I libri di Mo Yan, lo scrittore cinese che è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 2012, hanno qualcosa di speciale. Per mezzo di una narrazione avvincente riescono a raccontarci la Cina del Novecento e di questo scorcio di XXI secolo, le grandi trasformazioni che ha attraversato, il modo di vivere e di pensare di quel popolo che a me, e forse a molti altri, appare strano ed enigmatico. L’ultimo che ho avuto la fortuna di leggere, Le rane, affronta il tema della politica demografica portata avanti dal regime comunista nel corso del Novecento. La zia del narratore è un’ostetrica e le sue mani abilissime hanno fatto nascere migliaia di bambini nel villaggio di Gaomi. Ma poi è venuta la regola del figlio unico e la zia si è battuta con tutte le sue forze per garantirle la più severa applicazione: ha distribuito contraccettivi, inserito spirali, praticato la vasectomia su maschi riluttanti, si è spinta fino a praticare aborti sulle donne rimaste incinte contro gli ordini del governo. E poi, ancora, è venuto il Duemila, la vita è cambiata, Gaomi non è più un villaggio ma una città moderna, un imprenditore spregiudicato dietro la copertura di un allevamento di rane ha aperto una clinica per la fertilità e sfrutta giovani donne come madri surrogate. Maternità, paternità, matrimoni e tradimenti, vita e morte si succedono senza sosta, e nel leggere di un mondo apparentemente così diverso da quello in cui vivo, mi rendo conto che i temi portanti sono gli stessi che animano da sempre la letteratura.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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3 risposte a Le rane

  1. tramedipensieri ha detto:

    …lo sfruttamento, fuori e dentro la letteratura…
    Interessante, grazie
    ciao
    .marta

  2. tramedipensieri ha detto:

    „Scrivo poesie. Di nascosto, però. Dai lettori. Da tutti. Scrivere versi è come cantare sotto la doccia. Un fatto intimo. Non so se pubblicherò mai le mie poesie.“
    Mo Yan

    MI piacere poterle leggere un giorno quando e se le pubblicherà 🙂

  3. marisasalabelle ha detto:

    non so come sia come poeta, ma come narratore è straordinario!

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