Bulla

Da qualche tempo è entrata in servizio una nuova supplente: l’insegnante di matematica della sezione C si è rotto un piede. Una volta le supplenti erano ragazze giovanissime e spaventate, i supplenti erano giovanotti allampanati con la testa tra le nuvole. Oggi a svolgere l’ingrato compito di sostituire un docente ammalato sono persone tra i cinquanta e i sessant’anni, che a causa di vicissitudini personali, perversità del sistema e dosi massicce di sfiga sono rimaste incastrate nel più precario dei precariati, e che oltre tutto vengono ingiustamente considerate responsabili della loro ingrata situazione.
La nuova supplente di matematica del corso C è una donna affaticata, grassa e grossa, che si aggira per i corridoi, sempre in affanno, carica di libri e quaderni, incerta sull’orario che non ha memorizzato e sull’ubicazione dell’aula in cui deve recarsi. Ha i capelli spettinati, indossa una gonna a forma di trapezio e mocassini scalcagnati. La riconosco subito: abbiamo frequentato lo stesso liceo, in classi parallele. All’epoca ero una secchiona in sovrappeso, occhialuta e del tutto negata per qualsiasi forma di attività sportiva. Grazie a queste caratteristiche ero detestata dalla mia prof di educazione fisica (e ognuno sa quanto possano essere crudeli le insegnanti di educazione fisica con le ragazze grasse) e divenni oggetto di quelli che ora chiamerei atti di bullismo da parte di alcune mie compagne più carine e atletiche. E lei, me la ricordo bene, la bulla! Perfettamente in forma, agile e scattante, sbruffona. Ricordo bene il suo risolino di sufficienza nei confronti delle mie performances in palestra e le battutacce sul peso del mio posteriore.
Oggi la sorpasso mentre sale le scale trafelata, carica come un mulo. Un libro le sfugge di mano, lo raccolgo e glielo porgo.
«Noi abbiamo fatto il liceo insieme» le dico.
«Davvero?»
«Non ti ricordi di me? Sono Salabelle.»
«Salabelle? Salabelle… No, proprio non mi viene in mente nulla… scusa…»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Bulla

  1. nunziatullio ha detto:

    Ahahah… Ora non ricorda!
    La vendetta arriva sempre sola!

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