Votare

Avevo promesso a me stessa che non avrei mai parlato di politica su questo blog. Perché, tra le altre cose, internet è pieno di blogger che postano interventi sui temi di attualità e perlopiù si tratta di rimasticature di quello che si può leggere su qualsiasi quotidiano, cartaceo e online. Insomma, siamo tutti opinionisti, tutti abbiamo da dire la nostra, e per darci un contegno facciamo la parafrasi di quello che abbiamo appena letto. Ma questa volta una cosa la voglio dire: a me sembra che gran parte delle riforme annunciate e in via di elaborazione abbiano come scopo, nemmeno tanto sottinteso, quello di impedire ai cittadini di votare. Le province, via, si eliminano, ovvero: si elimina la componente politica, perché sotto il profilo amministrativo molto probabilmente resteranno come sono. La legge elettorale ci libererà dal “ricatto dei partitini”, cioè farà in modo che nel futuro parlamento siano presenti tre, quattro partiti: e chi rappresenta una minoranza, chi la pensa diversamente non solo non governerà, come è giusto, ma non avrà nemmeno il diritto alla rappresentanza. Infine, con la riforma del Senato, quest’ultimo sarà trasformato in Camera delle autonomie, ancora non sappiamo che funzione avrà, ma di certo non sarà elettivo. Una Camera Alta, come avevamo dopo l’Unità d’Italia… Si governerà meglio, molto meglio, senza quei noiosi dei cittadini sempre a votare!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a Votare

  1. wwayne ha detto:

    La Sinistra vuole cacciare i partitini dalla stanza dei bottoni perché ha ancora in mente l’ esperienza di Prodi, che nei 2 anni del suo precario governo fu costantemente vessato dai ricatti dei piccoli partiti afferenti alla sua coalizione.
    Anche la riforma del Senato va nella direzione di una maggiore governabilità: spesso infatti erano proprio le maggioranze risicate al Senato che impedivano al partito vincente di governare, e quindi la sua abolizione é un modo drastico di risolvere il problema alla radice.
    Tuttavia, come Lei, anch’io mi chiedo se non stiamo sacrificando troppo sull’ altare della governabilità. Il Senato é parte della nostra storia fin dai tempi della repubblica romana, lo abbiamo esportato nel mondo; Polibio lo identificava come una delle colonne portanti di un buon governo. E’ giusto calpestare questo patrimonio, nullificarlo addirittura? Non c’é un modo di costruire il futuro senza distruggere il passato?
    Lo stesso vale per i partitini: invece di buttarli fuori a pedate, non sarebbe più rispettoso nei confronti dei loro elettori tenerli dentro, trovando un modo per metterli nelle condizioni di non nuocere?
    Insomma, diciamo che Renzi ha un fine giusto (favorire la governabilità), ma i mezzi con cui lo sta attuando sono troppo drastici e distruttivi. A livello di linguaggio si é ripulito, cancellando dal suo vocabolario i termini forti come “rottamazione”, ma nei fatti continua ad avere un atteggiamento ai limiti del vandalismo politico.
    Tra l’ altro, sono convinto che le sue misure forse miglioreranno la situazione, ma non risolveranno il problema: le faide interne, i tradimenti, le esautorazioni continueranno ad esserci comunque, e ad avere come conseguenza le cadute dei governi. Non é possibile costruire un governo “a prova di bomba”, che abbia l’ assoluta certezza di governare per 5 anni. E francamente ritengo che sia meglio così: se un premier governa male, é giusto che ci sia la possibilità di mandarlo a casa in qualsiasi momento, senza restare a guardarlo con le mani legate mentre lui sfascia il paese per 5 anni.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Certo la governabilità è importante, e la questione dei ricatti la capisco anch’io. Ma di qui a privare milioni di cittadini di rappresentanza politica… Se non fai parte di una coalizione, ti ci vuole l’8% per entrare in Parlamento. Ma lo sai quant’è l’8%? Se fai parte di una coalizione, ti ci vuole il 4,5, se no i voti che gli elettori hanno dato a te vanno a finire nella lista del partito maggiore… Mi domando chi farà coalizioni, a questi patti. A meno che non siano già pronti altri trucchetti che non sappiamo. E riformare il Senato, va bene, superare il bicameralismo perfetto, va bene, ma avere una Camera Alta non elettiva… mi dispiace, io tra governabilità a tutti i costi e rappresentatività, preferisco la seconda. Ma si sa, io sono della vecchia guardia, in tutto e per tutto.

    • wwayne ha detto:

      Non sapevo che con questa riforma i voti potessero essere “spostati” da un partito all’ altro. Lo trovo assolutamente inaccettabile: spesso tra due partiti coalizzati ci sono delle differenze ideologiche e di programma anche fortissime, quindi l’ idea che il voto dato ad uno possa venire assegnato all’ altro é molto irrispettoso nei confronti dell’ elettore. Ma chiedere rispetto ad un vandalo come Renzi é come chiedere il latte a un bue. Grazie per la stimolante e informativa conversazione! : )

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