Sicurezza

Corso di aggiornamento obbligatorio: la sicurezza sul posto di lavoro. Siamo una cinquantina nell’aula magna e ascoltiamo ciò che ci dice il formatore mentre fa scorrere delle slide sullo schermo alle sue spalle. Le informazioni che ci fornisce sono eterogenee e di dubbia utilità: si va dalla pericolosità di certi composti chimici al tipo di abbigliamento che è necessario indossare in determinati ambienti di lavoro. Correda il tutto un test a risposta multipla, volgarmente detto “a crocette”. Discutiamo a lungo sulla definizione di “operatore” e “addetto” e ci interroghiamo sulla differenza tra l’espressione “un addetto” e “qualsiasi addetto”. Sembra che la corretta soluzione del test sia fondamentale per il nostro futuro lavorativo e soprattutto possa esimerci dal dover ripetere il corso, perciò siamo molto interessati a fornire le risposte giuste e per questo ci consultiamo febbrilmente, finendo per barrare risposte a caso, proprio come raccomandiamo di non fare ai nostri alunni. Alle mie spalle, le colleghe Rita e Lucia consultano un sito di ricette di cucina mentre Gianna, due file più in là, dà chiari segnali di insofferenza e propone di aggiungere al test una domanda sulle diverse opzioni possibili per il docente in servizio che abbia un impellente bisogno fisiologico in assenza di personale ATA al piano.
Alla fine, le cose che ho capito sono: garantire la sicurezza è l’obbligo fondamentale del docente, di fronte al quale l’arido insegnamento delle materie scolastiche diventa assolutamente secondario; ora che siamo formati la nostra responsabilità è aumentata in modo esponenziale; se ci accorgiamo che l’aula è troppo piccola rispetto al numero di ragazzi che accoglie, i banchi sono scheggiati e le finestre dissestate, possiamo segnalarlo al dirigente, che lo segnalerà all’ufficio scolastico, che lo segnalerà… e intanto noi continueremo a far lezione nelle medesime condizioni; che se ti scappa la pipì e non hai un buco nell’orario, c’è poco da fare, te la devi tenere.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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