Bellas mariposas

Poiché vado a Cagliari per il week end, voglio segnalare ai miei lettori un bel film che probabilmente non vedranno mai, perché non ha quasi avuto distribuzione nei cinema e dubito che vedrà la luce in DVD. Si tratta di Bellas mariposas, di Salvatore Mereu, e i dialoghi sono in parte in sardo, nella variante cagliaritana, o casteddaia, come si dice da noi. Ci sono i sottotitoli, però, e comunque il sardo cagliaritano non è tanto difficile da capire. La protagonista, e voce narrante, è una ragazzina di dodici anni, che si chiama Caterina, e vive con la sua numerosa famiglia in un quartiere di palazzoni come ce ne sono in tutte le periferie delle grandi città, un quartiere degradato in cui vivono famiglie sciagurate. Ma Caterina e la sua amica Luna sembrano passare indenni attraverso storie di tossicodipendenza, violenza, prostituzione: le loro faccine sono allegre, la loro gioia di vivere riesce a non lasciarsi soffocare, la voce di Cate, che racconta la giornata estiva che trascorrono andando al mare, bighellonando per la città e commentando le abitudini degli abitanti del loro quartiere, è lieve, ironica, saggia. Il film si chiude sull’immagine delle due ragazzine sdraiate su un prato che dicono l’una all’altra: Siamo due farfalle. Sì, bellas mariposas.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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