Che piacere

Tutte le estati il supermercato Conad, in fondo alla strada in cui abito, si riempie di miei alunni ed ex alunni, assunti con un contratto di tre mesi: alcuni a settembre torneranno a scuola, ma non tutti. Vedo Andrea, che tutti gli anni alla fine d’aprile si scoraggia e smette di frequentare, candidandosi alla bocciatura per elevato numero di assenze: sta sistemando le bottiglie nello scaffale dei vini. Stefano, al reparto ortofrutta, non si faceva vivo da dopo le vacanze di Natale; Marcello, che abbiamo bocciato all’unanimità, è al reparto gastronomia e alla cassa c’è Giorgio: chissà come se la caverà, se è vero quello che diceva di lui la prof di matematica…
Continuo il mio giro tra i reparti riempiendo il carrello e salutando via via i ragazzi quando a un certo punto avverto una sgradevole sensazione: Andrea mi viene incontro tenendo per il collo una bottiglia di prosecco, Stefano si dirige verso di me con una scheggia di legno, sulla quale riconosco il logo di un produttore di uva da tavola, e Marcello è appena uscito da dietro il bancone brandendo la mannaia che usa per disossare i prosciutti.
«Professoressa, mi dicono in coro, che piacere vederla qui…»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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