Scrutini

Alla fine della scuola, con l’avvicinarsi degli scrutini di fine anno, il professore coscienzioso trascorre lunghe ore meditabonde contemplando il registro, cartaceo o elettronico che sia, allo scopo di trarne indicazioni sulla valutazione da attribuire a ciascuno dei suoi allievi. Mentre il mondo gira col suo solito ritmo, guerre si combattono in paesi lontani, uomini picchiano e ammazzano le loro compagne, masse di disoccupati manifestano e poliziotti in tenuta d’assalto mantengono l’ordine distribuendo qua e là manganellate a piacere, il professore seduto alla sua scrivania si tormenta per un 5 o per un 6. Gianni si è impegnato abbastanza? Tony ce la può fare? Alberto come la prenderà, se sarà bocciato?
Gli scrutini incombono e il povero docente non ha ancora risolto i suoi problemi. Intransigenza o generosità? Calcolo preciso della media o attribuzione del voto in base a criteri più flessibili, ma anche meno certi? Se “porto con 5” Pino, concorrerò alla sua bocciatura o potrò ancora “sollevarlo” nel corso di un tormentato consiglio di classe? Ripetere l’anno, nell’eventualità, gli farà bene?
Intendiamoci, ripetere l’anno non fa quasi mai bene a nessuno. In oltre trent’anni di insegnamento, quanti ripetenti ho visto trarre profitto dalla lezione avuta, usare l’anno in più per recuperare, per “colmare le lacune della preparazione”, per diventare studenti più attenti, coinvolti, responsabili? E quanti ne ho visto, invece, disamorarsi ancora di più, inasprirsi, allontanarsi?
Ma la questione fondamentale rimane un’altra, sottotraccia: ho usato bene il mio tempo? Ho scelto gli argomenti giusti, l’approccio giusto? Ho saputo stimolare, incoraggiare, pretendere, comprendere, ascoltare, aiutare, guidare…
Tracciando un 4, un 6 o un 9 sul prospetto dei voti che ha stampato con la sua stampante casalinga, perché sente il bisogno di avere davanti a sé un foglio di carta su cui passare e ripassare con la penna il numero prescelto, prima di ufficializzarlo con un clic sul registro elettronico, il professore sospira: è venuto il caldo, lo schermo del computer riflette, la tempia sinistra pulsa fastidiosamente. Tra due ore ci sono gli scrutini. Speriamo bene.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a Scrutini

  1. wwayne ha detto:

    Io credo che un professore, quando deve decidere se bocciare o meno uno studente, debba porsi questa domanda: “Se lo promuovo, l’ anno prossimo riuscirà a mettersi al passo con i compagni? O il divario tra lui e il resto della classe si allargherà ancora di più, finché anche le lezioni più semplici gli sembreranno aramaico antico?”
    Per quanto riguarda il voto da attribuire in pagella, a mio giudizio non deve discostarsi troppo dalla media matematica, ma non deve neanche esserne schiavo. Ad esempio, se uno studente é passato dal 4 al 5,25 la media matematica impone il debito, ma il buon senso suggerisce che é in atto una crescita, e che un debito potrebbe stroncarla sul nascere.
    Apprezzo il fatto che Lei prenda in considerazione l’ idea che anche il docente possa essere concausa del rendimento scadente di un alunno, perché non ha saputo come prenderlo o si é semplicemente disinteressato delle sue difficoltà. Tuttavia, ritengo che lo studente in questo debba cercare di essere autonomo, di trovare in se stesso le motivazioni per studiare (lo spauracchio della bocciatura é già un ottimo stimolo) e di superare da solo le proprie lacune, invece di aspettare che sia il docente a venirgli incontro.
    Tra l’ altro aspettare l’ aiutino da parte del professore é un’ abitudine tipica del sistema liceale che prepara malissimo per il percorso universitario. All’ università il professore non conosce né il nome né il viso dei suoi alunni, figuriamoci le eventuali difficoltà: di conseguenza, se hai dei punti deboli devi risolverli per conto tuo, perché all’ esame il docente non ti farà mai delle domande “su misura”, tarate in base alle tue lacune. Tanto vale allora abituarsi fin dal liceo, a camminare con le proprie gambe.
    Tutti i blog tendono a venire abbandonati durante il periodo estivo: La prego di non adeguarsi a questo trend e di scrivere qualcosa anche ad anno scolastico finito, mi dispiacerebbe se Lei non scrivesse più niente da qui alla riapertura delle scuole.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Promuovere o bocciare non dipende mai dal singolo docente, ma è opera del consiglio di classe. Il docente propone il voto, il consiglio lo conferma, questa è la regola. Naturalmente, di solito il consiglio di classe rispetta il parere del docente: se dai 4 o meno a un ragazzo, è difficile che questo voto venga alzato. Se dai 5, invece, significa che l’insufficienza non è grave e che il voto può essere discusso. Dopo anni di varie e diverse sperimentazioni, sono tornati, già dal 2007, se non ricordo male, gli esami di riparazione, anche se mascherati sotto nomi fantasiosi: quindi si può “sospendere il giudizio” e in sostanza rimandare a settembre un ragazzo in una, due o tre materie: di più no, con più materie di solito si viene “non promossi” (è questa l’ipocrita dicitura ufficiale).
    Io non sono una promovista a oltranza, ma di solito cerco di dare a tutti la possibilità di rimediare; sono esigente, voglio che i ragazzi studino, ma non faccio media tra i voti che ho dato: se hai preso 3 e torni sullo stesso argomento e prendi 6, ok, hai 6. In ogni caso prendere una decisione non è sempre facile, le varianti sono molte, non sempre si ha la certezza di aver fatto la scelta giusta.
    Non ho intenzione di abbandonare il blog per l’estate, anche se con la fine della scuola avrò meno spunti per i miei aneddoti… mi toccherà inventarmi qualcosa! Non voglio fare uno di quei blog saputelli che rimasticano gli argomenti di attualità, penso che ce ne siano già a sufficienza senza il mio contributo. Tu cosa mi suggerisci, wwayne?

    • wwayne ha detto:

      Sono d’ accordo sul fatto che parlare di attualità sarebbe una mossa inopportuna. I blog di quel tipo tendono ad avere un tono astioso e amaro (del resto le notizie che commentano sono quasi sempre tragiche, quindi sarebbe difficile scriverne in modo diverso), mentre il bello di questo blog é proprio lo stile leggero e ironico con cui Lei racconta le Sue esperienze, anche quelle che generalmente irritano i docenti (come quelle dei copiatori).
      Visto che, a quanto ho capito, il Suo blog ha come pubblico di riferimento i Suoi studenti, durante l’ Estate potrebbe segnalare loro dei libri da portare in spiaggia, oppure dei film da guardare nelle rare giornate piovose.
      Probabilmente i Suoi consigli letterari cadrebbero nel vuoto (sono pochissimi gli studenti che leggono per piacere), ma quelli cinematografici potrebbero avere una sorte migliore: i giovani sono attratti da questa forma di cultura, e poi 2 ore per guardare un film si trovano facilmente, non é come un libro che ha bisogno di molto più tempo per venire “smaltito”.
      Film come “In mezzo scorre il fiume”, “Will Hunting” o “Profumo di donna” (quello con Al Pacino) se guardati in età giovanile possono davvero contribuire in positivo alla crescita morale di una persona. Alla mia hanno contribuito di sicuro, soprattutto l’ ultimo che ho citato. La mia proposta La convince?

  3. marisasalabelle ha detto:

    Grazie del suggerimento, ci penserò su!

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