Cena di classe, parte seconda

Alla fine della serata siamo tutti un po’ allegri, Matteo e Tiziano cantano l’Inno del corpo sciolto, Davide fa girare una parrucca viola che tutti indossiamo a turno. Mi siedo accanto a Massimo, che già l’anno scorso s’era ubriacato alla cena di classe (giuro che non è questo il motivo per cui gli è toccato ripetere l’anno) e intercetto i bicchierini che si fa portare: nell’ordine, limoncello, che bevo senza pensarci su, amaro, che passo a Gianna, whisky, che dirotto verso Ennio, il prof. di tecnologia. Mentre stiamo per andar via mi avvicino a Martin:
«Tu mi devi svelare un segreto, credi che me ne sia dimenticata?»
«Ecco, professoressa…»
«Poche storie: hai promesso!»
«Ecco, lei sa dove abito, non è vero?»
«Al Bottegone, mi pare…»
«E sa che in tutti questi anni, ogni mattina alle sette e un quarto, l’autobus che viene dal Bottegone passa sotto le sue finestre…»
«Ebbene?» chiedo, mentre un lampo mi attraversa la mente: mi sembra di aver sempre saputo che un giorno sarebbe arrivato questo momento.
«Ecco, professoressa: lei è bella anche in pigiama!»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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