Chiaro

Sono a casa, accendo il computer, e dopo aver navigato un po’ sui miei siti preferiti decido che è ora di mettersi a lavorare. Ho bisogno della mia chiavetta USB, la cerco nell’astuccio, in borsa, nelle tasche del trolley che ormai anch’io ho adottato per portare avanti e indietro tutto il materiale con cui vado a scuola ogni mattina. Niente, la chiavetta non c’è: socchiudo gli occhi e mi rivedo, poche ore fa, al computer della sala insegnanti: cavolo, l’ho lasciata lì… Telefono a scuola, mi risponde Rodolfo, l’impiegato del centralino.
«Rodolfo, ho paura di aver lasciato la mia chiavetta inserita nel computer di sala insegnanti: potrebbe andare a darci un’occhiata? Se è lì, magari la prende lei e me la mette da parte fino a domattina…»
«Ora ci guardo, professoressa. Aspetti un momento!»
Passano lunghi minuti: immagino Rodolfo che esce sbuffando dal gabbiotto del centralino, va in sala insegnanti camminando a testa bassa e bofonchiando tra sé. Finalmente riprende in mano il telefono:
«Mi dispiace professoressa, non c’è punte chiavi in sala insegnanti.»
«Sa, Rodolfo, non è proprio una vera chiave… è uno di quegli aggeggini che si attaccano al computer…»
«Ah, quello! Be’, poteva dirlo chiaro!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario, scuola e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...