Stanchi

Prima di entrare al British Gianna dà le ultime raccomandazioni:
«Ragazzi, il museo è molto grande e ci sarà molta gente. Sarà difficile che riusciamo a rimanere tutti insieme. Quindi, quali sono le sale più importanti ve l’ho detto, chi vuole venga dietro a me, e in ogni caso ci vediamo all’uscita tra due ore.»
Entriamo, e nel giro di pochi minuti ci perdiamo di vista. Con un piccolo gruppo di fedelissimi visito le sale più importanti, vedo la Stele di Rosetta, i sarcofaghi, le mummie. Serafino si piazza davanti a un testone proveniente dall’isola di Pasqua, sembra il mio prof di tecnologia, dice.
Intorno a me vedo sempre meno volti conosciuti: dove son finiti tutti? Mi viene un dubbio ed esco. Eccone una quindicina, seduti sugli scalini, che s’ingozzano di hamburger.
«Ragazzi, dico, che fate qua? Venite dentro, il museo è bellissimo!»
«S’è già visto…»
«In mezz’ora? E com’è possibile? Ci son tante di quelle sale…»
«Si son già girate tutte.»
«Be’, forse non avete visto proprio tutto. Ci sono tante cose interessanti… La sala con le mummie egizie, l’avete vista? È fantastica!»
«Siamo stanchi…»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Stanchi

  1. Giampaolo Gombi ha detto:

    Prof… le mummie sono mummie… hanno tutte la stessa espressione!

  2. marisasalabelle ha detto:

    Certe volte anche i ragazzi.

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