Un goccetto

Così, eccoci all’aeroporto. Com’era chiaro fin dal principio, la valigia di Matteo non rispetta le dimensioni previste per il bagaglio a mano, ma Gianna non si perde d’animo e la scambia col suo trolley: lei ha diritto al bagaglio in stiva, ma le piace viaggiare leggera, in stiva ci andrà la valigia di Matteo, insieme al borsone di Serafino, il ragazzo diversamente abile, che s’è portato il mondo, a quanto pare, in quel sacco informe. Virginia ha portato un beauty case e ora non sa che farsene, nello zaino non c’entra, quante volte te l’ho detto, le fa Gianna esasperata, un solo oggetto, uno solo!
«Serafino, che ci avresti posto per il mio beauty case nella tua borsa?»
«E il mio gel? Ti posso dare il mio gel, che non passa il controllo antiterrorismo?»
«Metti dentro anche questa bottiglia di vodka, che ce la beviamo in albergo!»
«Cosa? Una bottiglia di vodka? Ragazzi, siete impazziti?»
«Professoressa, se viene a trovarci in camera, stasera, un goccetto glielo diamo anche a lei!»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Un goccetto

  1. Matrioska ha detto:

    ahahaahhahahahha bevuto il goccetto con gli alunni???? 🙂

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