Io solo

L’inverno era inoltrato e gli allievi della Palestra delle Scritture dovevano affrontare ogni sorta di ostacoli per poter partecipare alle lezioni settimanali, che si tenevano in un vecchio capannone, nella zona industriale, proprio agli estremi confini della città. La professoressa settantenne, una sera che c’era nebbia si perse: avanzava lentamente con la sua vecchia Golf di dodici anni, si protendeva in avanti col busto nella speranza di riconoscere una casa, un albero, una madonnina che le desse la conferma di essere sulla strada giusta, ma niente, superò senza accorgersene il punto in cui avrebbe dovuto svoltare, si inoltrò in una viuzza stretta e tutta curve, andò avanti per due, tre chilometri, alla fine dovette telefonare a sua figlia che la venisse a prendere, e menomale che il cellulare aveva campo, là in mezzo al nulla. Andò peggio al suo amico, il medico di ottant’anni, che scivolò su una lastra di ghiaccio sull’uscio di casa e si ruppe il femore.
O che ci sono io solo, disse il commerciante novantaduenne, il decano di tutto il corso, mentre Coach Gaetano sospirava rassegnato.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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