Sembra il mi’nonno

Accompagno i ragazzi della Terza B a sentire un docente universitario di Antropologia culturale che parlerà sul tema del viaggio e della conoscenza dell’Altro. Chissà se si annoieranno, mi chiedo lungo la strada, ma è un rischio da correre: fa bene, ogni tanto, respirare una boccata di cultura “vera”, non scolastica, che sia uno spettacolo teatrale o una conferenza, e pazienza se per qualcuno sarà un po’ difficile. Mentre camminiamo discuto con Lorenzo:
«Conoscenza dell’Altro? Ne ho abbastanza della conoscenza dell’Altro, vicino a casa mia abitano certi albanesi da non dirsi, dei marocchini non le parlo nemmeno, e per quanto riguarda i rom…»
Vecchio discorso. Provo ad argomentare, invito a distinguere, riporto dati: è una battaglia persa.
Arriviamo, prendiamo posto, faccio spegnere i cellulari: sul palco sono saliti un signore anziano, un uomo sulla quarantina e un tipo che armeggia col microfono e che dev’essere il tecnico del suono. Prende la parola il signore anziano. Presenta l’oratore: un giovane professore universitario, dice, tra le altre cose. Finalmente cede la parola al quarantenne.
«Professoressa, mi fa Lorenzo. Sarebbe questo il giovane professore?»
«Sì, è lui.»
«Professoressa… sembra il mi’nonno…»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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