La badante di Andreuccio

È possibile, o è pretender troppo, esigere da studenti del triennio di scuola superiore, di età tra i sedici e i vent’anni, che sappiano usare un registro linguistico e lessicale adeguato al contesto? Qualche esempio tratto da verifiche di storia e di letteratura. L’imperatore Enrico IV dovette chiedere perdono al papa che lo lasciò per tre giorni ad aspettare fuori dal castello, vestito come un barbone. Jacopo Ortis, nel momento in cui vuole buttarsi giù dal monte, sente la presenza della madre che lo tira per la maglia. Andreuccio da Perugia a Napoli incontra la sua vecchia badante.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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3 risposte a La badante di Andreuccio

  1. fogliadithe ha detto:

    Ahahha, seppur il post tralascia una nota di amarezza e disperazione, faccio fatica a non ridere.

  2. Pingback: La badante di Andreuccio | Foglia di The

  3. marisasalabelle ha detto:

    Amarezza, un poco, disperazione, no; magari un certo sconforto e la sensazione di essere “obsoleta”. Poi, il raccontino è pensato apposta per far sorridere…

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