Tricolon

«E soprattutto, disse Coach Gaetano, evitate la tripletta come la peste!»
«Tripletta?» chiese uno degli allievi più giovani, un insegnante di educazione fisica in pensione, di sessantasette anni. «Dobbiamo scrivere un racconto sul gioco del calcio?»
«Credo che Coach si riferisca all’uso deprecabile, da parte di molti scrittori incompetenti, di abbinare nomi, verbi o aggettivi a gruppi di tre. Dà al testo un andamento ottocentesco… manzoniano, direi», disse la professoressa di settant’anni.
«Tecnicamente si chiama tricolon», cinguettò un’altra signora, ex docente anche lei, più vicina agli ottanta che ai settanta. «Devo riconoscere che è un mio vizio, e che mi sarà difficile liberarmene.»
«È la nostra formazione, purtroppo. Siamo abituati a farci cullare da quelle cantilene di parole, da quel ritmo ternario che Coach Gateano, giustamente, aborre!»
«Anche Pascoli», disse la docente sospirando. «La terra ansante, livida, in sussulto…»
«Il cielo ingombro, tragico, disfatto…» fece eco l’amica, prendendola a braccetto mentre uscivano dalla Palestra delle scritture e si avviavano verso casa, con la mente incrostata di residui ottocenteschi.

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Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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