La forza dell’anacoluto

«Incredibile!»
«Fammi vedere!»
«Che cos’è? Che c’è scritto in quel foglio?»
Le venerande allieve della “Palestra delle scritture” si contendevano un mezzo foglio protocollo a righe, ingiallito e stropicciato.
«Calma, ragazze, che me lo strappate: è un cimelio, bisogna maneggiarlo con cura! Se me lo strappate, guai!»
La professoressa settantenne difendeva il fragile reperto che aveva ritrovato tra le sue vecchie scartoffie dei tempi di scuola e che aveva portato per mostrarlo a Coach Gaetano. Era un frammento della brutta copia di un tema che il docente di scrittura creativa aveva svolto molti anni prima, quando la professoressa, non ancora settantenne, era in servizio e aveva il privilegio di annoverarlo tra i suoi studenti. Eh, quant’era distratto, all’epoca, e svogliato, e quanto aveva penato, lei, per convincerlo a studiarsi un po’ di letteratura e per impartirgli i minimi rudimenti della lingua italiana! Tutto tempo sprecato, aveva pensato allora, al massimo dello sconforto: e invece oggi, alla luce di una nuova consapevolezza, poteva dire, menomale che Gaetano non si era lasciato contaminare dalla banalità dei suoi insegnamenti, che non sarebbe diventato un promettente scrittore e il loro Coach lì alla Palestra, se avesse seguito i suoi consigli di professoressa benpensante.
«Non ve lo posso dare, ho paura che passando di mano in mano mi si rovini più di quel che è, disse alle compagne curiose, ma vi leggerò il testo. Sentirete che stile, che genio. Già allora si vedeva la stoffa del grande scrittore… Dunque… si tratta della recensione a uno spettacolo teatrale sul Progetto Manhattan, che ebbe come scopo la creazione della bomba atomica… scrive Gaetano: “Questi universitari dopo molto tempo vissuto in Germania aver vinto il Nobel alcuni di loro, a capo ci andò Hitler il quale dopo poco iniziò a perseguitare gli ebrei e questi scienziati si trasferirono in America tutti tranne Heisenberg il quale si rimase in Germania ma era contro il nazismo di Hitler che dichiarò Heisenberg ebreo nell’animo.”
«No!» disse una delle compagne di corso.
«Fantastico! fece un’altra. Che ritmo, che personalità!»
«Le relative inanellate…»
«I connettivi…»
«La forza dell’anacoluto!»
«Geniale, assolutamente geniale!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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