La scuola 2.0

I libri “misti”, che siamo stati obbligati ad adottare per l’anno scolastico corrente, sono dei tomi consistenti per peso materiale e ricchezza di contenuti, belli, illustrati, ricchi di mappe, cartine, esercizi. Oltre al già abbondante contenuto cartaceo hanno un “contenuto online” al quale si accede con difficoltà (identificazione come acquirente del testo o docente titolare dell’adozione, registrazione, password) e che dura un anno (lo studente ripetente non avrà accesso ai contenuti extra, e nemmeno il fratellino che gli succede nel percorso scolastico, a meno che non ricompri il testo). Inutile dire che i contenuti online sono assolutamente “in più”, tutto quello che un insegnante/una classe deve fare è sul cartaceo, che anzi risulta già di suo sovrabbondante rispetto alle potenzialità di una normale classe e di un normale anno scolastico. A cosa serve dunque il materiale online? Agli approfondimenti (ce ne sono già, però, anche sul cartaceo, di approfondimenti), alla ricerca (ma cosa ricerchi, se è comunque materiale già selezionato dagli autori del testo); potrebbe servire all’attività laboratoriale, se esistessero laboratori di materie letterarie: ragazzi al computer, connessione wireless abbastanza potente da reggere centinaia di connessioni (la mia scuola ha più di mille studenti, 124 docenti, il personale amministrativo, il registro elettronico… se tutti fossimo connessi contemporaneamente in una laboriosa operatività, il sistema salterebbe, e difatti gli studenti non sono abilitati alla wireless). Quindi non resta altro, al volenteroso docente, che dire ai ragazzi: a casa vostra, se volete, se avete un computer, entrate nel sito della casa editrice, cercate gli approfondimenti e leggeteveli, naturalmente dopo che avrete studiato per le normali lezioni e fatto i compiti regolari. Potrei dire altro su: i futuri libri “ancor più digitali” di cui parla il ministro Profumo, i famosi “libri fai da te” che noi docenti dovremmo creare, naturalmente dopo aver preparato e fatto lezione, preparato e corretto i compiti, partecipato ai consigli di classe e ricevuto i genitori. Ma non voglio tediare i gentili lettori.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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