Se almeno ci pagassero

Oggi, dopo il compito di storia e dopo aver accolto il rappresentante di una delle liste studentesche, che ha presentato il suo programma in vista delle elezioni per il consiglio d’istituto, abbiamo chiacchierato un po’. Mancava mezz’ora all’uscita e i ragazzi erano stanchi.

«La scuola ci stressa troppo, ha detto uno. L’insegnante deve far lezione? La faccia, e basta. Che io studi o meno è affar mio.»

«Anche a casa ci stressano, i genitori, ha replicato un altro. Sempre a dire, devi studiare, devi fare i compiti. Ma se io faccio i compiti o no, se io studio o no, è un fatto che riguarda solo me, non  i miei genitori.»

«Be’, ho obiettato, in verità li riguarda, sono loro che ti mantengono agli studi, e poi si preoccupano per il tuo avvenire.»

«Scusi professoressa, mettiamo che un professore ci dia degli esercizi per casa. Se io non li faccio, è una mia scelta: li faccio se li voglio fare, è una cosa che riguarda la mia vita privata, non la scuola. Che diritto ha il professore di mettermi due se non faccio i compiti?»

«E poi, noi veniamo a scuola, ci tocca studiare, e non siamo nemmeno pagati. Se almeno ci pagassero!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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